Il 5xmille all’Università di Parma

Aiutare con contributi aggiuntivi gli studenti che vogliono trascorrere un periodo di studio all’estero: questa la scelta e l’impegno dell’Università di Parma per l’utilizzo dei fondi che raccoglierà attraverso il 5 x mille del 2020.

L’internazionalizzazione è uno degli obiettivi principali dell’Università di Parma, che vuole essere un ateneo certamente radicato nel territorio ma nello stesso tempo aperto alla dimensione europea e internazionale.  Da qui la decisione di destinare i fondi raccolti attraverso il 5 x mille all’incremento delle borse di studio degli studenti dell’Ateneo che decidono di partecipare a programmi di scambio internazionali. In questo modo l’Ateneo auspica si possa ampliare il numero di studenti che ogni anno effettuano un’esperienza di studio all’estero, supportando i meritevoli con ulteriori finanziamenti che li aiutino ad affrontare costi di viaggio e soggiorno spesso decisamente onerosi per i giovani e le loro famiglie.

CODICE FISCALE

00308780345

Che cos’è

Il 5 x mille è una quota dell’imposta IRPEF che lo Stato italiano ripartisce tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti e che può dunque essere destinato esplicitamente alla nostra Università.

Cosa ne facciamo

L’Università si impegna a garantire che i fondi raccolti nel 2020 saranno destinati al supporto, con contributi aggiuntivi, degli studenti che trascorrono un periodo di studio all’estero.

L’ammontare ricevuto sarà reso noto sul sito web dell’Università, così come l’ammontare dei contributi erogati. Nel 2017 (ultimo dato disponibile) sono stati raccolti 111.423 euro, per un totale di  1.901 contribuenti.

Come, dove, quando

Per sostenere il nostro Ateneo è sufficiente (all’interno del modello per la dichiarazione dei redditi, eventualmente segnalandolo al proprio commercialista o al CAF) firmare nel riquadro “Finanziamento agli enti della ricerca scientifica e della università” e indicare il codice fiscale dell’Università di Parma:

00308780345

Non costa nulla

L’importo dovuto confluirà comunque nelle casse dello Stato, se non viene espressa la propria scelta. Funziona con lo stesso meccanismo dell’8 x mille, ma non è un’alternativa: si può continuare a destinare parte dei tributi alle confessioni religiose.